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Nudge - la via delle scelte

Le persone e le organizzazioni sono chiamate ogni giorno ad assumere  comportamenti – e quindi a prendere, più o meno consapevolmente, delle decisioni - diversi e di diversa importanza, che impattano variamente sulla vita personale, su quella di chi vive intorno a noi, dell’organizzazione in cui si lavora, del quartiere o della comunità in cui si vive: anche semplici scelte di gestione personale della quotidianità - come il rispetto dei limiti di velocità, piuttosto che dell’orario di lavoro, il non parcheggiare in seconda fila o l’acquistare prodotti a basso impatto ambientale – costituiscono comportamenti che hanno ripercussioni spesso importanti, ma anche poco conosciute sull’intero contesto socio-economico-relazionale in cui avvengono. 
L’esperienza insegna che è errato pensare che i comportamenti umani possano essere incentivati o scoraggiati con il ricorso ai divieti, alle sanzioni o alle punizioni. Ecco che allora  può essere utile una spinta gentile capace di aiutarci a scegliere il meglio per noi e per il contesto in cui agiamo, senza che essa venga percepita e vissuta come un’imposizione esterna. Il nudge - letteralmente “spinta gentile” - è appunto un processo finalizzato ad individuare quella soluzione che in uno specifico contesto, ambiente o situazione, riesce a produrre nelle persone il comportamento desiderato.
I campi di applicazione della nudge theory sono molteplici, al punto che non esiste contesto della vita professionale e privata che non possa trarre giovamento da un intervento dolce, finalizzato a spingere verso decisioni migliori e più efficaci.